PARLA IL CANDIDATO A SINDACO DEL PATTO PER BAGNARA -
Un uomo energico, pieno di grinta e impegnato su piu' fronti nel ricercare le soluzioni piu' adeguate ai principali problemi della citta': cosi' si e' presentato ai nostri occhi Mario Romeo, candidato a Sindaco per la lista “Patto per Bagnara”, che ha concesso un incontro alla nostra redazione per esporre all’attenzione dei lettori di costaviolaonline il suo pensiero e le sue proposte. Il primo tema affrontato non poteva che essere quello della “piaga” che affligge Bagnara ormai da anni, il rischio idrogeologico. Ogni inverno la città rischia di rimanere isolata per le frequenti frane che interessano la SS 18 e, a tal proposito, Mario Romeo ha dichiarato: “Per poter dare sviluppo al centro abitato i collegamenti con l’esterno hanno un’importanza fondamentale: serve una strada veloce, sicura, efficiente che possa permetterci di non rimanere emarginati. La grande sfida sarà quella di impegnarsi in tale direzione poiché in assenza di una SS 18 sicura ed agevole, è certo che Bagnara non potrà avere nessun futuro; senza un collegamento viario sicuro e celere la domanda turistica opterebbe sicuramente per l’alternativa che offrono altre città della provincia raggiungibili con maggiore facilità e minor problemi. Si registra che per ogni acquazzone di durata superiore a 3 o 4 ore, l’emergenza idrogeologica della SS 18 è ad un livello preoccupante e questo causa grandi disagi anche alla cittadinanza. La viabilità è uno dei punti primari che, secondo me, la nuova amministrazione deve affrontare in modo serio, impegnativo e credibile.” Si è parlato anche del problema di “Porelli”: “Il quartiere, caratteristico per la sua morfologia, - ha proseguito Mario Romeo - allo stesso momento rappresenta un problema di viabilità, dal momento che la conformazione della strada permette un piano di parcheggio particolare che favorisce spesso l'ingorgo stradale, causando di fatto difficoltà agli abitanti: un problema che va affrontato con determinazione”. Dopo l’importante tema della viabilità si è discusso di grandi opere: “Di solito la sfida che un'amministrazione si deve porre nel momento in cui mette in piedi il suo progetto – ha continuato Romeo - è quello di garantire la copertura economica delle opere pubbliche che intende realizzare. Quello che realmente oggi ci chiedono i cittadini è la chiarezza: opere come l’Auditorium e il Palazzetto dello Sport, nel momento in cui vengono messe a Bando, è fondamentale che si concludano in tempi certi. Il problema serio è che, ad oggi, sappiamo che i lavori sono iniziati ma non siamo al corrente di quando finiranno, essendo coscienti però che le somme sono state stanziate e, pertanto, non si riesce a spiegare il perché tutt'oggi queste opere importantissime non sono state ancora consegnate ai cittadini”. Un altro importante tema trattato è quello delle dighe “paraonde”: “E’ un problema serio – ha asserito il candidato a Sindaco – dal momento che le dighe sono poco visibili e potrebbero rappresentare un problema di sicurezza per la balneazione o la navigazione dei mezzi da diporto. Ricordo che quando sono state progettate, le cosiddette dighe “soffolte”, vi era una discussione in tal merito anche al consiglio nazionale delle opere pubbliche; al vaglio vi erano due tipi di progettazione: quella delle tradizionali dighe e quella delle soffolte. Si è optato su quest’ultime per una questione tecnica, dal momento che, è stato studiato, danno maggior certezza di raggiungere il risultato, vale a dire quello di prevenire le difficoltà e la scarsa sicurezza del lungomare in avverse condizioni meteorologiche, come negli anni precedenti la nostra città era abituata a subire. Devo ammettere che al momento è andato tutto come previsto: le “soffolte” hanno contenuto le mareggiate e questo è testimoniato dal fatto che negli ultimi anni non abbiamo riscontrato grosse difficoltà. Per quanto riguarda il tema della sicurezza di balneazione o navigazione, una soluzione pragmatica potrebbe essere la segnalazione della loro presenza”. Un altro tema importante affrontato è stato quello del Bilancio comunale: “: il bilancio appena approvato serve solo a mantenere il comune a galla, è privo di qualsiasi voce che dia speranza, non solo è poco orientato verso il futuro, ma manca di qualsiasi spunto che guardi all'innovazione e al progresso sociale ed economico. Io sono convinto che il comune debba essere paragonato ad un'azienda, la quale è in dovere di fornire servizi soddisfacenti alla cittadinanza che contribuisce con il versamento delle tasse. Da quanto si è appreso nel documento contabile principe, al momento, in chiave futuristica c’è davvero poco se non la consapevolezza di tamponare il passato. In un ente qual è il comune, l’incasso deve essere onorato altrimenti è normale che sussistano dei deficit. E tutto ciò è quello che sta accadendo alle casse comunali”. Per ciò che concerne il Turismo, invece, Romeo ha le idee chiare: “Bisogna puntare a fare squadra. Ad oggi tante categorie, artigiani, commercianti, operatori turistici avanzano proposte singole, non univoche che non sono legate tra loro, che non appartengono ad un ben studiato “progetto Bagnara”. Il turismo sussiste soltanto se sono presenti alcuni elementi base, come un’accessibilità viaria, proposte di qualità, servizi, intrattenimenti di vario genere e altro. A differenza di altre realtà noi partiamo avvantaggiati dal momento che madre natura ci ha fatto dono della materia prima: il sole, il mare e le colline. Sono convinto che il nostro clima permetta un’offerta turistica prettamente estiva nell’arco di tempo che va da maggio a ottobre. Per poter garantire ciò è necessaria una struttura che si interessi esclusivamente di turismo, e che lavori tutto l’anno. Questa struttura deve lavorare per far entrare Bagnara nei circuiti turistici nazionale ed internazionali e, affinché avvenga ciò, non serve solo la materia prima, bensì impegno, e professionalità: garantire la pulizia della città, valorizzare la nostra storia, promuovere i nostri prodotti principe e tutto questo deve rappresentare per il turista la vera essenza del nostro territorio. Esistono altre realtà che non hanno le stesse possibilità nostre, ma hanno avuto l’intelligenza di puntare, per esempio, su prodotti o pietanze locali investendo concretamente sulla loro promozione in Italia e all’estero. Noi, invece, che siamo avvantaggiati in questo, stiamo con le mani in mano: i nostri prodotti caratteristici, per i quali il nostro paese era conosciuto, addirittura le abbiamo perse e altre città se ne sono impossessati facendo ruotare su questo la loro economia e ciò, secondo la mia modesta opinione, è davvero grave e mi addolora molto. Bagnara deve essere rilanciata a livello nazionale e alcuni suoi prodotti e peculiarità devono essere valorizzati intelligentemente affinché rilancino la nostra economia”.
Sulle prossime consultazioni elettorali Romeo ha dichiarato: “Questa campagna elettorale va affrontata secondo le aspettative dei cittadini: serve una proposta seria, un progetto credibile che venga realizzato nell’arco dei prossimi cinque anni, assicurando agli elettori la garanzia dell’attuazione del programma. Non mi piace parlare di passato, non si può pensare che ancora oggi, con la crisi che c'è e le difficoltà economiche che vivono le famiglie, l’elettore possa essere vincolato nel suo voto esclusivamente da rapporti di parentela o di amicizia. Non è più concepibile questo tipo di campagna elettorale, bisogna alzare lo sguardo verso un progetto, un'idea di città chiara e trasparente che deve essere portata al vaglio dell’elettorato. C'è una regola nella nostra democrazia, ovvero quella che la sovranità appartiene al popolo, ed è il popolo che deve giudicare l’impegno e la capacità dell’amministratore. Sono convinto che tutto deve essere orientato verso i giovani, i quali sono la nostra speranza e il nostro futuro: dalle loro idee, dalla loro freschezza e dalla loro capacità progettuale dipende il ruolo di chi vuole amministrare e governare. In un’epoca dove il posto fisso è solo un ricordo, bisogna valutare progetti validi, e che abbiano la capacità di guardare al futuro per il bene del giovane e della famiglia che andrà a costruire. Bagnara ha avuto nella storia tante figure di persone intraprendenti e tutt’oggi molti bagnaresi, in Italia e nel mondo, ricoprono ruoli prestigiosi in ambiti come la chirurgia, la medicina, l'ingegneria, l'architettura ecc. I Bagnaresi sono contraddistinti da secoli dall’intraprendenza, dalla dinamicità e dalla laboriosità che hanno nel sangue, ma purtroppo, tutte queste virtù il nostro popolo le dimostra solo “in esilio”. Le istituzioni devono impegnarsi affinché il bagnarese dia prova della sua capacità anche qui, nella sua terra”.
Francesco Iermito