Entra nel vivo la campagna elettorale in vista delle amministrative di Maggio, ad intervenire a costaviolaonline e' il consigliere comunale appartenente al gruppo ''Bagnara nel Cuore'', Giuseppe Barbara, che annuncia la sua candidatura alle prossime comunali: “Mi candido nel Patto per Bagnara al fianco di Mario Romeo, perché reputo sia una lista qualificata e composta da persone che possono dare un buon contributo al rilancio socio-economico del nostro territorio”. Barbara non ammette definizioni improprie sul suo schieramento e a chi afferma che sia caratterizzato da contraddizioni politiche interne, risponde prontamente: “Da almeno 10 anni a Bagnara si presentano alle elezioni comunali liste civiche. La lista civica, per definizione, indica che uomini appartenenti anche a diverse ideologie o partiti, si uniscano per un obiettivo comune, nel nostro caso è quello di far il bene della città. Una lista civica è una lista riconosciuta: non ci sono né simboli né contrassegni partitici, è una semplice lista che si identifica in un leader, Mario Romeo, conosciutissimo cittadino per la sua passata esperienza amministrativa e politico fortemente radicato nel territorio. Non nego che sussistano persone con culture o storie politiche diverse, ma non è illogico che, come prevede la lista civica, questi cittadini si riuniscano per raggiungere un progetto comune.” Sui punti chiave del programma elettorale, Barbara è pragmatico: “Bagnara è una città a vocazione turistica: da questo presupposto si deve partire per creare un clima di sviluppo serio per il nostro territorio. Sono convinto che bisogna puntare ad un piano strutturale definito, uno strumento principe di programmazione del territorio che trovi convergenze ampie. Il paese da solo non può crescere, serve una cooperazione con le altre città, di questo ne sono convinto. Esisteva un consorzio “Costa Viola” di cui ero presidente, penso che bisogna partire da quel concetto per trovare sinergie con le altre città e pensare a nuove forme di spese comuni per investimenti comuni.”
Francesco Iermito