Superata ormai la tornata elettorale che ha visto la lista ''Energia Pulita-Sinistra per Bagnara'' ottenere il 9% delle preferenze, il neo-eletto consigliere comunale Gramuglia ci propone un'analisi a mente fredda del voto appena trascorso: ''Il risultato delle elezioni è stato, per noi, sia positivo che negativo. Positivo perché abbiamo comunque ottenuto seguito, e perché ciò rappresenta per noi un punto di partenza; i temi trattati durante la campagna elettorale saranno portati avanti durante questi cinque anni di legislatura. Per quanto riguarda l’esito concreto delle consultazioni, è chiaro che viene fuori una netta vittoria del PDL a Bagnara, in tutte le sue sfaccettature, sia quello ufficializzato attraverso la lista Zappia, sia le componenti inserite nel “Patto”, in controtendenza con i risultati nazionali, sia a Bagnara che nel reggino. La nostra maggiore affermazione è arrivata nelle quattro sezioni del Centro, in cui abbiamo toccato il 17%; il flop è arrivato nelle periferie, specialmente nella zona alta, mentre già a Porelli siamo arrivati al 7%. Ai margini del territorio siamo stati nettamente sconfitti; al centro, dove riteniamo che ci sia un elettorato meno condizionato nella scelta elettorale, abbiamo avuto un buon risultato.” Un commento, poi, sui meccanismi che regolano la scelta degli amministratori da parte degli elettori, con riferimento alle logiche “clientelari” e “parentali” di cui si è discusso in campagna elettorale: “È chiaro che a Bagnara il voto è fortemente condizionato da rapporti clientelari e parentali; a conferma di ciò sta il fatto che mentre durante la competizione elettorale, ed in seguito in particolar modo durante lo spoglio, vedevamo decine e decine di persone accalcate nei seggi elettorali, quando i rappresentanti dei cittadini andranno ad occupare gli scranni del consiglio comunale, la presenza degli elettori sarà azzerata. Ciò sta ad evidenziare che l’interesse non è tanto rivolto alle conseguenze dell’elezione dei consiglieri, ma semplicemente finalizzato a se stesso. Durante le riunioni, la presenza degli elettori è azzerata. È un dato i fatto: ai cittadini non interessa ciò che il consigliere votato realizza, interessa solo che il consigliere ottenga il posto al consiglio. Questo è fortemente negativo, è un segnale di immaturità, a livello di valutazione di risultati dei rappresentanti; durante questi cinque anni a nessuno interesserà ciò che viene realizzato, interesserà che le persone siano quelle. Ciò conferma la nostra tesi; prendiamo ad esempio Milano: i cittadini, rimasti insoddisfatti dell’operato dell’ultima amministrazione, hanno deciso di cambiare. A Bagnara, nonostante le negatività delle ultime amministrazioni, non solo è stata riconfermato il PDL, anzi, s’è rafforzato; andando a sommare i risultati del PDL ufficiale e delle componenti interne al “Patto”, è arrivato un risultato pari a quello delle ultime comunali, con Zappalà eletto. Al momento delle elezioni sia al voto sia allo spoglio c’è grande partecipazione; poi però nessuno viene in consiglio comunale a vigilare sull’operato dei propri rappresentanti.” Qualche considerazione, infine, sul futuro comportamento del consigliere all’interno del civico consesso, sulle iniziative e sull’orientamento del nuovo movimento della sinistra bagnarese: “Ci aspettavamo un’affermazione maggiore. Era già una nostra intenzione fare una lista di sinistra prima delle elezioni, non chiusa alle associazioni, fra cui il Patto, ma caratterizzata comunque da un candidato a sindaco interno all’area PD; noi non chiudiamo al PD, loro faranno un’analisi e verificheranno che probabilmente avevamo ragione. Indipendentemente da ciò che succederà in consiglio comunale, noi terremo aperto il dialogo con loro. La differenza fra il vecchio consiglio comunale ed il nuovo, per quanto riguarda la mia persona, è che prima ero totalmente isolato, non avevo un sostegno reale; questa volta è il gruppo che lavorerà. Confermeremo il meccanismo dei turn over, dopo un certo tempo mi dimetterò ed entrerà in carica il secondo. Tutte le azioni e le decisioni non saranno solo mie, ma saranno dell’intero gruppo. Sinistra per Bagnara, gruppo del partito SEL, continuerà a vivere. La prima cosa che faremo in consiglio è proporre in primis la regolamentazione del referendum popolare, in attuazione delle norme mai applicate ma già presenti nello statuto comunale; poi ribadirò, al primo consiglio, la proposta di dimezzare l’indennità agli amministratori comunali. Se avessimo vinto, noi avremmo azzerato il compenso, perché riteniamo che per la situazione di crisi in cui verte Bagnara, con famiglie tartassate dalle imposte (acqua e rifiuti su tutte), l’amministratore comunale, carica onoraria e non lavoro, non va retribuita, almeno fino alla fine della crisi, utilizzando quei fondi nelle realtà più bisognose come scuole e servizi sociali.”
Gianmarco Iaria