A pochi giorni dalla denuncia del gruppo “Energia Pulita” in merito ad alcune irregolarità sul calendario estivo “Bagnara Estate”, puntualmente, non si sono fatte attendere le reazioni da parte dell’amministrazione comunale. Il gruppo Energia Pulita ha puntato l’indice soprattutto sul fatto che “il programma ‘Bagnara Estate’ è stato finanziato con i fondi delle ‘iniziative turistiche invernali e natalizie’, delle ‘Bande musicali’ e di altri capitoli. Pertanto l’interrogazione chiede se non si ritengano falsi questi impegni di spesa rispetto al fine per cui vengono utilizzati e come tali vadano considerati nulli”. A replicare è il vicesindaco Giuseppe Spoleti che non è voluto entrare nel merito dichiarando: “Alle interrogazioni risponderemo nelle sedi istituzionali: i proclami di negatività fatti in estate hanno il solo scopo di danneggiare il paese nell’immagine e nell’economia. Questa maggioranza, disponibile al confronto in qualsiasi modo e luogo, lavorerà solo per il bene di Bagnara. Vorrei comunicare che l’estate mi trova abbastanza soddisfatto: congratulazioni da parte di tutti sono arrivati all’operato dell’amministrazione comunale. Mai come quest’anno la bella stagione è risultata positiva: la buona cucina, gli alberghi, le serate musicali, il teatro e infine la valorizzazione storico-culturale con la presentazione di tre libri di alto profilo, hanno contraddistinto la città come punto di riferimento principale della Costa Viola per ciò che concerne l’accoglienza. Tutto questo l’amministrazione lo ha realizzato con un taglio nella spesa di oltre il 50% rispetto agli ultimi dieci anni. Alla luce di ciò, le notizie di catastrofismo annunciate dall’unico consigliere di Energia Pulita, Salvatore Gramuglia, sono false e tendenziose. Stiano tranquilli i cittadini: l’amministrazione è attenta alla crisi che interessa l’Italia, l’Europa, e faremo le dovute manovre finanziarie per garantire i servizi essenziali, nella convinzione che la città debba essere in prima linea nella promozione dell’area portuale, delle attività produttive, della cultura, affinché ci sia una crescita economica indispensabile per sopravvivere”.
Francesco Iermito