Saltata la conferenza stampa del direttore generale dell'ASP Rosanna Squillacioti che sarebbe dovuta servire a spiegare quanto sta succedendo all'Ospedale di Scilla, e soprattutto a chiarire definitivamente quale sara' la sorte del nosocomio scillese, alcuni movimenti avvenuti nelle ultime settimane indicano chiaramente la strada della smoblitazione.
Primo atto di questo percorso il trasferimento del primario di cardiologia all'ospedale di Locri, altri due cardiologi invece sono stati trasferiti uno a Polistena e l'altro a Gioia Tauro, rimane per ora un medico che seguirà le ultime prenotazioni ancora in agenda.
Per quanto riguarda il PPI (Punto di Primo Intervento) l'attività prevista è quella di ricevere ed immediatamente dopo, una volta stabilizzati, smistare i casi gravi verso gli ospedali più attrezzati.
Dopo il trasferimento dei servizi specialistici, adesso di cardiologia, per l'ospedale di Scilla l'attività è veramente minima, e giorno dopo giorno si completa una riconversione che per molti è l'anticamenra della chiusura, nel totale silenzio e nel disinteresse generale.
CVOL