La ''Costa Viola'' Calabria come le ''Cinque Terre'' Liguria. Due lembi di terra molto simili entrambi bellissimi sotto il punto di vista paesaggistico e ambientale. E' quello che e' emerso al convegno svoltosi a Bagnara organizzato da ''Costaviolaonline''. Il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, con la presenza dei sindaci interessati e politici locali, ha presentato il progetto ''Le terre della Fata Morgana'' che mira a promuovere una diversa offerta turistica nella fascia della Costa Viola fino a Reggio Calabria, sul modello di sviluppo delle Cinque Terre. Noi di Energia Pulita Sinistra per Bagnara siamo favorevoli a una politica di sviluppo sostenibile che “guarda” alle Cinque Terre, lo abbiamo sempre detto e condividiamo l’idea progettuale di Legambiente, che già nel 2001 propose l’istituzione di un’area protetta marino-terrestre che comprendeva i cinque comuni che ricadono nella cosiddetta “Costa Viola”. Ma gli amministratori locali di allora, che in parte sono ancora gli stessi, non hanno sostenuto il progetto, che doveva partire dal basso, sottovalutando i vantaggi che l’istituzione dell’area protetta avrebbe portato alla Costa Viola. Lo studio di fattibilità, di cui si era interessato l’assessorato all’ambiente della Provincia di RC, non ci risulta essere stato effettuato, soprattutto per le resistenze locali, che consideravano l’area protetta come una penalizzazione e non un’opportunità. A nostro avviso non si può parlare di “modello Cinque Terre” per la “Costa Viola” senza “imitare” il percorso che in quei luoghi è stato portato avanti nel pieno rispetto delle peculiarità del territorio, da amministratori lungimiranti con la condivisione delle popolazioni locali. Infatti, per la valorizzazione sostenibile delle risorse ambientali, sono stati istituiti nel 1997 la riserva Marina e nel 1999 il Parco Nazionale. Hanno ottenuto così il riconoscimento da parte dell’UNESCO di sito “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”, un formidabile “biglietto da visita” ai fini di uno sviluppo turistico di qualità. Questo ha consentito ai cinque borghi che ne fanno parte, di svilupparsi nel rispetto dell’ambiente e di creare opportunità di lavoro per chi vi abita. Le iniziative nel suddetto Parco Nazionale sono infinite vorremmo ricordarne due: 1) “La sistemazione e la valorizzazione dei terrazzamenti” coltivati a vigneto, con l’impiego di cooperative di giovani, che consente di produrre un vino doc molto apprezzato e nello stesso tempo consente di salvaguardare il territorio dal rischio idrogeologico; 2) “ i trasporti” con il progetto “Cinque Terre - No GAS” realizzato in collaborazione con le FF.SS. che difatto sostituisce l’uso delle auto private con mezzi di trasporto collettivi non inquinanti per i numerosi visitatori. Ecco di queste cose concrete siamo pronti a discutere con chi ha veramente a cuore le sorti della nostra terra. La salvaguardia e la valorizzazione della “Costa Viola” passa per questa via. Altri tipi di progetti il “ distretto turistico” proposto durante ‘incontro, pensiamo lascino il tempo che trovano, sono discorsi vecchi come “Consorzio costa viola” “ Parco Antropico” ect che non hanno portato nessun risultato. Intanto nel ns. paese va avanti il consumo dissennato del territorio, a sfregio dell’ambiente, e la decadenza è graduale ma costante in una terra che avrebbe dovuto avere uno sviluppo proprio come le “Cinque Terre”.
Energia Pulita – Sinistra per Bagnara
Delegato alle Politiche Ambientali
Antonino Lopresto