Presentato nella sala delle conferenza della ''Casa della Carita' '' il libro “Colpito - La vera storia di Tiberio Bentivoglio” scritto da Daniela Pellicanò. L'evento programmato e promosso dal presidio ''Libera Scilla'' e' coinciso all'indomani degli ultimi avvenimenti intimidatori accaduti nella cittadina della Costa Viola. Occasione per la comunità scillese di interrogarsi su cosa fare per arrestare l’ondata di attentati e minacce. Alla manifestazione sono intervenuti, oltre all'autrice del libro, anche Mimmo Nasone, referente regionale dell'associazione antiracket “Libera”, Tiberio Bentivoglio, testimone di giustizia e imprenditore antiracket, e Giusy Nuri, in rappresentanza del presidio “Libera Scilla” che appunto ha organizzato la manifestazione. Il presidio antiracket della cittadina della Costa Viola e' nato proprio all’indomani dell’incendio della passerella “Santa Lucia”, che scosse le coscienze di molti giovani e dell'intera comunita'. In questi giorni la cittadina tirrenica e' tornata alla ribalta delle cronache proprio per analoghi avvenimenti intimidatori che hanno colpito diversi commercianti ma anche l’intera Giunta comunale. Presenti anche il parroco, don Francesco Cuzzocrea, che nel sottolineare anche il silenzio istituzionale, ha chiesto ''una riflessione che deve entrare in tutti i campi. Non possiamo permettere che parlino soltanto quelli della notte altrimenti rischiamo di essere perdenti perche' vince chi usa l’accendino''. Don Mimmo Marturano, direttore della ''Casa della Carita' '' non si riconosce ''in quella parte di chiesa descritta nel libro. Ho letto elementi che fanno indignare, arrabbiare e pensare. Non ritrovo la mia Chiesa'' testimoniando le azioni concrete che la Chiesa scillese intraprese negli anni novanta, quando era parroco a Scilla. Commosso infine l’intervento di Flora Ripepi Alfonzetti, la ''Santa Lucia'' apparteneva alla sua famiglia, e' andata in fumo come le speranze di tanti altri commercianti, privati cittadini ed anche amministratori che hanno subito, e subiscono, le medesime intimidazioni. Anche da Scilla, come scrive la Pellicanò nel libro, ''una voce antiracket e contro quella parte di Stato che per inerzia lascia il territorio incontrollato, e fa rimare spesso solo chi subisce''. Dopo le testimonianze di Nasone, Pellicano' e Bentivoglio, si sono registrati anche gli interventi degli amministratori comunali, Perina e Santacroce, oltre ai rappresentanti del mondo del volontariato e dei commercianti.
Filippo Teramo