''Nelle mie numerose lotte sociali, ho scritto fiumi di parole piu' o meno pubbliche, e considerato che l'interlocutore e' quasi sempre stato l'istituzione, detentrice del potere politico, ho ricevuto risposte politiche ed anche numerosi silenzi. Non mi era mai capitato di ricevere in risposta una parodia di omelia da creare sconcerto anche tra i laici. Faccio fatica a trovare parole per ribattere ad un'istituzione che risponde ad un malcontento sociale attraverso un'esternazione di un suo consigliere che fa volgarmente appello a citazioni bibliche per giustificarsi di fronte ad accuse pubbliche. L'ispirazione delle azioni nel sociale da parte dell’attuale Amm.ne non è rivolta a quel significato cristiano della citazione di Matteo “…non sappia la tua mano sinistra cosa fa la tua mano destra...” ma piuttosto al suo significato profano. Non fa a caso loro non pubblicizzare ogni cazzata che viene fatta e celare quelle mal riuscite, ma piuttosto è vero invece, che la mano destra rappresentata dai cittadini, non sa mai cosa fa la vostra mano sinistra! Il vizio di questa Amm.ne è sempre lo stesso, si risponde a delle mancanze, elencando quelle fatte o che si vogliono fare. Della programmazione economica per il 2012 non ce ne facciamo niente, ha lo stesso valore di quello che si scrive nei programmi elettorali, finchè non vengono attuati, il loro valore è solo pubblicitario. Anche il Centro ludico per i ragazzi disabili doveva cominciare subito dopo l’estate 2011, poi il 1° febbraio 2012, e poi…non si sa! Il buon padre di famiglia non regala solo sorrisi, ma fa capire anche ai suoi figli cosa vuol dire sudarsi i soldi ed il loro buon uso. Un buon padre di famiglia pensa sempre di dare le cose necessarie al figlio che ne è privo, non regala il superfluo! Respingo al mittente e con disgusto, il ringraziamento alla mia persona, per aver rivendicato un Assessorato alle Politiche Sociali, perché l’unica cosa su cui mi si dà ragione è quella che fa più comodo per il proprio tornaconto!
Le difficoltà di gestire le politiche sociali non sono complicate “dall’esistenza della sola delega alle Politiche Sociali”, quello è un problema solo del Delegato Surace, non della gente! La gente non guarda i titoli d’onorificenza, o i quadretti appesi al muro, la gente guarda e giudica i fatti!
L’art. 29, del Regolamento Comunale cita: “Quando particolari motivi di ordine sociale e politico lo facciano ritenere opportuno, il Presidente del Consiglio , sentito il Sindaco e la Conferenza dei Capi Gruppo, può indire una seduta “aperta” del consiglio, nella sua sede”.
Ebbene ci appelliamo, per quanto stabilisce il Regolamento Comunale, al Presidente del Consiglio Comunale, affinchè possa indire una adunanza aperta al pubblico per discutere delle Politiche Sociali a Bagnara, un argomento così importante non può essere svilito da attacchi quasi sul filo del personale o a suon di comunicati. Anche perché esiste un’emergenza sociale. La sede del Consiglio Comunale, quale organo sovrano, è la più consona a discutere problematiche che riguardano tutti i cittadini, anche perché è la sovranità dei cittadini che legittima chi sta seduto tra gli scranni consiliari e devono darci tutti conto".