Bagnara città del turismo: occorrono idee e progetti

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Bagnara città del turismo: occorrono idee e progetti

Messaggiodi CostaViola » 06/02/2010, 11:35

Bagnara città del turismo: occorrono idee e progetti. Lo ha spiegato il regista Nino Romeo

“Occorre svegliarsi se vogliamo pensare al decollo turistico della cittadina e dell'area della Costa Viola”. Lo ha dichiarato il regista Nino Romeo, ideatore del premio Mia Martini, nel corso di un incontro con la stampa tenutosi ieri mattina.
“E’ un periodo in cui non si ragiona più guardando alle singole realtà comunali- ha asserito Romeo- ma bisogna instaurare nuove sinergie. Anzi è proprio di due giorni fa la notizia del disegno di legge per l’apertura di nuovi Casino. Bene ritengo questo rappresenti un treno che Bagnara e,quindi, la Costa Viola non può perdere. Si potrebbe pensare al “Casino della Costa Viola” che sia il cuore dello sviluppo tra i comuni di Scilla e Bagnara. Se in questa area, ad alta vocazione turistica, si crede seriamente nel turismo è arrivato il momento di svegliarsi ed investire su nuovi progetti ed idee che valorizzino il settore. In questi anni- ha proseguito nel suo intervento il regista- il premio Mia Martini ha legato sempre più a sé il nome di Bagnara e grazie a questo evento la nostra città è entrata nei circuiti nazionali ed internazionali conquistando un titolo importante cioè quello di città dei grandi eventi. Quindi è il momento di investire in questo senso al fine di creare nuovi circuiti turistici ed incrementare le presenze di visitatori sul posto attraverso un’offerta di qualità. Sarebbe, altresì, opportuno instaurare nuove sinergie a cominciare con la vicina Scilla per far tornare quest’area il fiore all’occhiello della Costa Viola. Girando per via del premio- ha concluso Romeo- in molti posti ho avuto modo di osservare realtà diverse dalla nostra, però, capaci di “vendere” il meglio di sé e delle proprie risorse, per questo sono convinto che la nostra terra con le potenzialità di cui è dotata potrebbe fare molto di più. E’ necessario lavorare ad un progetto che ponga al centro Bagnara. Di questo siamo tutti responsabili io come uomo di spettacolo ma soprattutto i bagnaresi”.
CostaViola
 

Turismo, stanchi di attivare tavoli

Messaggiodi Puntillo » 06/02/2010, 11:38

Caro Direttore:
Nino Romeo suggerisce che "occorrono idee e progetti" per lo sviluppo turistico del nostro territorio. Il problema, grave, gravissimo, di Bagnara, è che non si assimila quello che si produce, si propone, si incita a fare, si scrive in continuazione un pò dappertutto. Il problema del turismo a Bagnara è stato trattato compiutamente decine e decine di volte, praticamente su tutti i siti. Le proposte sono state diversissime e tutte "business oriented". Come accade un pò per tutti gli altri argomenti, sono tutte cadute nel vuoto perché il problema è sempre lo stesso: di fronte alla concretezza indiscussa delle proposte, c'è nessuno che si avanza per candidarsi ad accendere la locomotiva. Manca il coraggio e la forza di credere in sé stessi, oltre ovviamente alla TOTALE MANCANZA DI FIDUCIA in "tutti gli altri". Bagnara è una Cittadina di "singoli", non di una popolazione socialmente coesa. Per tale motivo, si continua a proporre di "occorre", "bisogna che", "attiviamo un tavolo di discussione". E quante attivazioni di "tavoli" di discussione bisogna attivare e per ottenere che cosa? L'adesione della gente? Ma se la gente crede appena appena a sé stessa, come si può pretendere che dia retta a coloro che, anziché proporsi per avviare una iniziativa, "propongono di proporre qualcheduno che proponga"? Lode notevolissima a Ninuzzo Romeo che ha avuto il coraggio di portare avanti una bella iniziativa e, io lo so, lotta a denti stretti con i mille problemi organizzativi, finanziari, umani, per definire e varare, anno dopo anno, il suo programma artistico. Ma è l'eccezione che conferma la regola: a Bagnara niente iniziativa e tanta "élite" tipo "armiamoci e partite". Ho provato a stimolare, talvolta provocare i nostri ragazzi, ho additato la vigliaccheria serpeggiante, lo stato sociale della nostra gente schiavizzata dal ricatto: "raccomandazione do ut des" che ha portato i nostri ragazzi ad essere TERRORIZZATI ad esprimersi e chi non lo fosse, non sa cosa dire, cosa fare, come fare, in un contesto ove la gente per bene NON SI FIDA degli altri, di nessuno. Ecco perché continuo a protestare contro le iniziative che prongono "tavoli di lavoro", "incontri per parlarci", "incontro per cercare di capire" e soprattutto il paradossale e ripetitivo invito ai cosidetti "intellettuali" e alla cosiddetta "classe dirigente" bagnarota, a "trovare il modo" per sensibilizzare la gente alle cose politiche, alle iniziative politche e altre sciocchezze del genere. Si continua a considerare la gente come un sacco di patate che non sa, non ha sensibilità, dorme il sonno dei giusti, è incosciente ecc. E invece non è così. La gente non crede perché non ha guide e non le intravede nella classe dirigente, politica, imprenditoriale e intellettuale di Bagnara. Ognuno di costoro, una volta che ha scritto un bell'articolo, magari passando qualche ora per cercare nello Zingarelli qualche parolona difficile da inframettere per sembrare ancora più intellettuale, dico, un bell'articolo "proponendo" un "parliamoci, incontriamoci, discutiamo" ha risolto il problema! Si è esposto, s'è fatto avanti indicando come un cardinale benedicente i "guai" della gente, e fine della trasmissione! Ecco perché ho contestato, contesto e mi rifiuterò di aderire a sceneggiate del genere. Ritengo l'attuale Classe Dirigente Bagnarota, quasi tutta desunta dalla Piccola Borghesia liocale inetta, oziosa, parassita, incapace di gestire i problemi di Bagnara e superatissima nelle idee e nei fatti. Ho detto e ripeto che bisogna puntare tutto sui giovani, NON cercando di capire COME GESTIRLI, ma dando loro spazio, libertà e tutela e che bisogna costruire da ZERO, la nuova società bagnarota il che significa che bisogna iniziare dalle scuole elementari e nel contempo, attivare ciò che occorre per ottenere più didattica orientata alla formazione delle arti e dei mestieri, della preparazione scientifica applicata al territorio e alla società civile e una dinamica di gestione della cosa pubblica capace di gestire il territorio e predisporlo agli investimenti esterni attraverso agevolazioni e incentivi e il tutto in coordinamento con la fortissima pressione affinché le infrastrutture pubbliche siano migliorate, potenziate, orientate alle attività commerciali. Turismo? Si se c'è una legge rigida sul rispetto del piano regolatore, la sorveglianza sui prezzi e la qualità, la tutela dell'ordine e della tranquillità pubblica, la costituita Associazione fra i Commercianti e gli Operatori Commerciali che si siano dati un regolamento e siano pronti a finanziare la campagna turistica. Abbiamo tutto questo? Bene e allora diamo il via ai negoziati con le agenzie internazionali che gestiscono il turismo. Altrimenti fermiamoci e proviamo a capire che ci dobbiamo fare da parte perché non siamo in grado e non lo siamo per esempio, perché il nostro Asilo da adibirsi a istituzione per l'assistenza alle persone anziane, è e resta chiuso!. Che si abbia almeno il coraggio di guardarsi allo specchio e fare autocritica. Poi, per la tutela singola di fronte alla totale valutazione negativa del resto della società bagnarota, ognuno continuerà a defilarsi, imboscarsi, desensibilizzarsi.
Puntillo
 

Turismo a Bagnara di Tito Puntillo

Messaggiodi Tito Puntillo » 23/05/2010, 12:07

Turismo a Bagnara di Tito Puntillo (Archivio Storico Fotografico Bagnarese) Bagnara, Città del Turismo! Città a “forte vocazione turistica”, Città “Perla del Tirreno”. Mi riprometto di approfondire il tema con una Ricerca intitolata “Il Bene Comune” che conto di terminare a breve e mettere sul WEB nel sito Archivio Storico Fotografico Bagnarese, ovviamente gratis. Non stampo libri che servano come “patente” per il carrierista aziendale, politico e religioso, o per gratificarmi come “intellettuale”. Lavoro e offro il mio contributo ai Ragazzi di Bagnara. Punto e basta. Dunque vediamo come si esprime la vocazione “turistica” di Bagnara Calabra, feudo sottomesso alla politica coloniale di Reggio Calabria. a) Il Turista è supportato dagli Organi all’uopo preposti: Assessorato e Associazione Turistica Pro Loco, che lo contattano durante l’anno, gli fanno pervenire per tempo il calendario delle manifestazioni artistiche, culturali e turistiche, oltre alla “mappa” completa di Alberghi, Ristoranti e Locali (Piano-Bar, Sale da Ballo, ecc.) e relativi prezzi. (Cantava un tempo Tito Schipa: “Addio sogni di gloria”!). • Esempio di telefonata turistica a Rimini: i. Pronto: buongiorno, mi chiamo Mario Rossi da Milano, posso chiederle qualche informazione? ii. Buongiorno signor Rossi, in cosa posso esserle utile? iii. Vorrei avere notizie sugli alberghi di media categoria e se è possibile conoscere quali attività gestite per le vacanze iv. Ma certo signor Rossi, guardi noi abbiamo la possibilità di ospitare i turisti utilizzando una struttura alberghiera completa, ecc., ecc. Facciamo così signor Rossi, se mi lascia i suoi recapiti, le faccio avere tutta la documentazione, quindi lei potrà richiamarmi e farmi sapere cosa sceglie, in modo che io possa ulteriormente documentarla e farla mettere in contatto con i responsabili che potranno seguirla in tutte le sue necessità… • Esempio di telefonata turistica a Bagnara: i. Pronto: buongiorno, mi chiamo Mario Rossi da Milano, posso chiederle qualche informazione? ii. Dica(aa)! iii. Vorrei avere notizie sugli alberghi di media categoria e se è possibile conoscere quali attività gestite per le vacanze iv. Si, abbiamo gli alberghi, ci sono questo e quello, basta che chiamate, che se volete vi dò il telefono, e ci sono le stanze. Poi abbiamo la sagra del pesce-spada all’inizio dell’estate, la festa il 15 agosto e poi potete trovare bei gelati, il torrone e le paste. Insomma: ci sono tante cose belle, basta che venite e vedete. v. Ma voi potete documentarmi in qualche maniera? vi. E voi lasciatemi l’indirizzo che vi mando il depliant e poi vedete voi. b) Come si arriva a Bagnara? Si può fare una grande esperienza nell’attività dei Rallyes, come la Parigi-Dakar, zig-zagando fra le auto parcheggiate selvaggiamente sulla statale 18, nel “non luogo” di Porelli. Una specie di safari perché il “non luogo” è talmente selvaggio che non ci sono vigili urbani. Quindi l’avventura è assicurata. c) Come si sta a Bagnara? • E’ il paese dell’amena gioia di vivere. La gente non cammina, passeggia in macchina, giro-giro-tondo in continuazione, braccio “turistico” dondolante fuori dal finestrino con pollice che spizzica il mignolo, e radio ad alto volume. Una macchina dietro l’altra senza soluzione di continuità. La colonna mobile è serpeggiata dai motorini, tutti con lo scappamento truccato e dai quali scaturisce un rumore “tritaghiaccio” infernale. Il passeggio va avanti fino a notte inoltrata, senza sosta. • La spiaggia: se ci sono le lavature primaverili e pre-estive, la spiaggia è pulitissima. Comunque gli scarichi fognari versano poco liquame e i monelli si stanno abituando a cacare di meno sotto il muro, per le orinate purtroppo, il fenomeno è al momento fuori controllo, ma noi contiamo di “sensibilizzare” la gente. A mare troverete una popolazione di “bromi” di vario tipo e colore, immersi in un mare che ogni tanto, secondo le correnti, è cristallino. Ma basterà guardarsi attorno prima di gettarsi in acqua e non ci saranno problemi. • Intrattenimenti: sono garantiti di prim’ordine! Oltre alle serate in piazza, con le prove che iniziano alle tre di pomeriggio attraverso: i. Forti sbattute di martelli sulla batteria, in modo che tremino i vetri delle abitazioni circostanti ove la gente conta di riposare; ii. Prova interminabile microfono: pronto, aha, aha, (più forte) aahhaa, sì, ssi, sissiproova aha! Per ore e ore iii. Musica assordante e cacofonica fino a notte alta, quando ci sarebbero “l’Auditorium” dell’ex Belvedere (inagibile perché non vi sono posteggi e si raggiunge attraverso una forte salita) e il Campo Sportivo. Se ci sono spettacoli teatrali in dialetto calabrese, avrete lo spettacolo assicurato! Gli attori non recitano, mai, urlano. Potrete farvi, cari turisti, una cultura sui tipi di urla scaturenti dai soggetti recitanti; iv. Ma il vero spettacolo per il turista sono gli incendi alle automobili e ai locali pubblici, che offrono allo spettatore una scena “emozionante”, oltre naturalmente a qualche “botto” dopo il quale il turista può ammirarne l’effetto su una saracinesca divelta o quant’altro. v. Se si è fortunati, si potrà assistere anche a qualche duello, emulo dello sceriffo Wyatt Hearp e di Doc Holliday nel “Duello all’OK Corral”. vi. Potrete effettivamente gustare granite, gelati, sospiri di monaca, brioche, panna ecc. nei vari gazebo sparsi per il Corso (il resto del Paese è un deserto da coprifuoco). L’eventuale comparsa di blatte fa parte della fauna locale, molto diffusa ma inoffensiva. Ogni altro dubbio può essere ammortizzato attraverso una precauzionale assunzione di fermenti lattici, anche tenuto conto che le farmacie del Paese, durante il periodo estivo, sono stracolme di gente che si presenta per lo stesso problema: diarrea, intossicazione, vomito. Non dipende dalla qualità dei dolciumi o prodotti alimentari, ma dall’incuria del turista che assumere quegli alimenti in orari errati: prima del bagno, a ridosso dei pasti, nelle ore più calde della giornata, quando si è sudati, ecc. Insomma: è colpa del turista. vii. IL TUTTO, in pressoché totale assenza della forza pubblica, soprattutto di sera. Il che renderà ancora più selvaggio ed emozionante il clima e le azioni. Bagnara è bella in tutte le sue sfaccettature. Ci sono bei pomodori per fare l’insalata (non troverete l’insalatina fresca, non si usa a Bagnara se si eccettua qualche Cappuccio e un po’ di Romana, ma solo perché non ci sono serre. Ogni tentativo di impiantarne una, sarebbe scongiurato da un incendio, una devastazione, ecc. E quindi la gente rinuncia alla insalatina; che ci deve fare? Niente!). Ci sono i Maluni e le cipolle di Tropea. E cosa volere di più? C’è il mare, il pomodoro e l’aria fresca e fina. Se poi scoppia qualche bomba o si incendia qualche cosa o si ammazza qualcheduno, che importa? Basta che ci sia il pomodoro, il mare e l’aria fresca e fina che al Bagnaroto che ama il Turismo BASTA E AVANZA! E se non basta, uno si fa una bella valigia di cartone, se ne va dal fratello, il cugino, il parente a Milano, Torino, Nuova York, Melbourne, Buenos Aires e si arrangia, prima di cominciare a vivere davvero. Tito Puntillo (Archivio Storico Fotografico Bagnarese)


Ultimo bump di Anonymous il 23/05/2010, 12:07.
Tito Puntillo
 


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