di Tito Puntillo » 23/05/2010, 12:07
Turismo a Bagnara di Tito Puntillo (Archivio Storico Fotografico Bagnarese) Bagnara, Città del Turismo! Città a “forte vocazione turistica”, Città “Perla del Tirreno”. Mi riprometto di approfondire il tema con una Ricerca intitolata “Il Bene Comune” che conto di terminare a breve e mettere sul WEB nel sito Archivio Storico Fotografico Bagnarese, ovviamente gratis. Non stampo libri che servano come “patente” per il carrierista aziendale, politico e religioso, o per gratificarmi come “intellettuale”. Lavoro e offro il mio contributo ai Ragazzi di Bagnara. Punto e basta. Dunque vediamo come si esprime la vocazione “turistica” di Bagnara Calabra, feudo sottomesso alla politica coloniale di Reggio Calabria. a) Il Turista è supportato dagli Organi all’uopo preposti: Assessorato e Associazione Turistica Pro Loco, che lo contattano durante l’anno, gli fanno pervenire per tempo il calendario delle manifestazioni artistiche, culturali e turistiche, oltre alla “mappa” completa di Alberghi, Ristoranti e Locali (Piano-Bar, Sale da Ballo, ecc.) e relativi prezzi. (Cantava un tempo Tito Schipa: “Addio sogni di gloria”!). • Esempio di telefonata turistica a Rimini: i. Pronto: buongiorno, mi chiamo Mario Rossi da Milano, posso chiederle qualche informazione? ii. Buongiorno signor Rossi, in cosa posso esserle utile? iii. Vorrei avere notizie sugli alberghi di media categoria e se è possibile conoscere quali attività gestite per le vacanze iv. Ma certo signor Rossi, guardi noi abbiamo la possibilità di ospitare i turisti utilizzando una struttura alberghiera completa, ecc., ecc. Facciamo così signor Rossi, se mi lascia i suoi recapiti, le faccio avere tutta la documentazione, quindi lei potrà richiamarmi e farmi sapere cosa sceglie, in modo che io possa ulteriormente documentarla e farla mettere in contatto con i responsabili che potranno seguirla in tutte le sue necessità… • Esempio di telefonata turistica a Bagnara: i. Pronto: buongiorno, mi chiamo Mario Rossi da Milano, posso chiederle qualche informazione? ii. Dica(aa)! iii. Vorrei avere notizie sugli alberghi di media categoria e se è possibile conoscere quali attività gestite per le vacanze iv. Si, abbiamo gli alberghi, ci sono questo e quello, basta che chiamate, che se volete vi dò il telefono, e ci sono le stanze. Poi abbiamo la sagra del pesce-spada all’inizio dell’estate, la festa il 15 agosto e poi potete trovare bei gelati, il torrone e le paste. Insomma: ci sono tante cose belle, basta che venite e vedete. v. Ma voi potete documentarmi in qualche maniera? vi. E voi lasciatemi l’indirizzo che vi mando il depliant e poi vedete voi. b) Come si arriva a Bagnara? Si può fare una grande esperienza nell’attività dei Rallyes, come la Parigi-Dakar, zig-zagando fra le auto parcheggiate selvaggiamente sulla statale 18, nel “non luogo” di Porelli. Una specie di safari perché il “non luogo” è talmente selvaggio che non ci sono vigili urbani. Quindi l’avventura è assicurata. c) Come si sta a Bagnara? • E’ il paese dell’amena gioia di vivere. La gente non cammina, passeggia in macchina, giro-giro-tondo in continuazione, braccio “turistico” dondolante fuori dal finestrino con pollice che spizzica il mignolo, e radio ad alto volume. Una macchina dietro l’altra senza soluzione di continuità. La colonna mobile è serpeggiata dai motorini, tutti con lo scappamento truccato e dai quali scaturisce un rumore “tritaghiaccio” infernale. Il passeggio va avanti fino a notte inoltrata, senza sosta. • La spiaggia: se ci sono le lavature primaverili e pre-estive, la spiaggia è pulitissima. Comunque gli scarichi fognari versano poco liquame e i monelli si stanno abituando a cacare di meno sotto il muro, per le orinate purtroppo, il fenomeno è al momento fuori controllo, ma noi contiamo di “sensibilizzare” la gente. A mare troverete una popolazione di “bromi” di vario tipo e colore, immersi in un mare che ogni tanto, secondo le correnti, è cristallino. Ma basterà guardarsi attorno prima di gettarsi in acqua e non ci saranno problemi. • Intrattenimenti: sono garantiti di prim’ordine! Oltre alle serate in piazza, con le prove che iniziano alle tre di pomeriggio attraverso: i. Forti sbattute di martelli sulla batteria, in modo che tremino i vetri delle abitazioni circostanti ove la gente conta di riposare; ii. Prova interminabile microfono: pronto, aha, aha, (più forte) aahhaa, sì, ssi, sissiproova aha! Per ore e ore iii. Musica assordante e cacofonica fino a notte alta, quando ci sarebbero “l’Auditorium” dell’ex Belvedere (inagibile perché non vi sono posteggi e si raggiunge attraverso una forte salita) e il Campo Sportivo. Se ci sono spettacoli teatrali in dialetto calabrese, avrete lo spettacolo assicurato! Gli attori non recitano, mai, urlano. Potrete farvi, cari turisti, una cultura sui tipi di urla scaturenti dai soggetti recitanti; iv. Ma il vero spettacolo per il turista sono gli incendi alle automobili e ai locali pubblici, che offrono allo spettatore una scena “emozionante”, oltre naturalmente a qualche “botto” dopo il quale il turista può ammirarne l’effetto su una saracinesca divelta o quant’altro. v. Se si è fortunati, si potrà assistere anche a qualche duello, emulo dello sceriffo Wyatt Hearp e di Doc Holliday nel “Duello all’OK Corral”. vi. Potrete effettivamente gustare granite, gelati, sospiri di monaca, brioche, panna ecc. nei vari gazebo sparsi per il Corso (il resto del Paese è un deserto da coprifuoco). L’eventuale comparsa di blatte fa parte della fauna locale, molto diffusa ma inoffensiva. Ogni altro dubbio può essere ammortizzato attraverso una precauzionale assunzione di fermenti lattici, anche tenuto conto che le farmacie del Paese, durante il periodo estivo, sono stracolme di gente che si presenta per lo stesso problema: diarrea, intossicazione, vomito. Non dipende dalla qualità dei dolciumi o prodotti alimentari, ma dall’incuria del turista che assumere quegli alimenti in orari errati: prima del bagno, a ridosso dei pasti, nelle ore più calde della giornata, quando si è sudati, ecc. Insomma: è colpa del turista. vii. IL TUTTO, in pressoché totale assenza della forza pubblica, soprattutto di sera. Il che renderà ancora più selvaggio ed emozionante il clima e le azioni. Bagnara è bella in tutte le sue sfaccettature. Ci sono bei pomodori per fare l’insalata (non troverete l’insalatina fresca, non si usa a Bagnara se si eccettua qualche Cappuccio e un po’ di Romana, ma solo perché non ci sono serre. Ogni tentativo di impiantarne una, sarebbe scongiurato da un incendio, una devastazione, ecc. E quindi la gente rinuncia alla insalatina; che ci deve fare? Niente!). Ci sono i Maluni e le cipolle di Tropea. E cosa volere di più? C’è il mare, il pomodoro e l’aria fresca e fina. Se poi scoppia qualche bomba o si incendia qualche cosa o si ammazza qualcheduno, che importa? Basta che ci sia il pomodoro, il mare e l’aria fresca e fina che al Bagnaroto che ama il Turismo BASTA E AVANZA! E se non basta, uno si fa una bella valigia di cartone, se ne va dal fratello, il cugino, il parente a Milano, Torino, Nuova York, Melbourne, Buenos Aires e si arrangia, prima di cominciare a vivere davvero. Tito Puntillo (Archivio Storico Fotografico Bagnarese)
Ultimo bump di Anonymous il 23/05/2010, 12:07.