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Chiusa la stagione della caccia: l'analisi del presidente della Federazione Arci Caccia
05/02/2010 14:07
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 Si chiude la stagione della caccia con delusione da parte dei 15.000 cacciatori reggini che investono per andare a caccia migliaia di euro. Il magro bilancio della stagione è stato sintetizzato dal presidente della Federazione Provinciale Arcicaccia di Reggio Giuseppe Spoleti.
Dall’analisi si evince una scarsa presenza di selvatici migratori, tordi, beccacce e allodole, assente la selvaggina stanziale come il fagiano. In alcune aree vocate buona la presenza del cinghiale ma sarebbe necessaria una immissione dell’ungulato per migliorare la qualità della specie.
“L’Arci caccia- ha spiegato il presidente della Federazione Spoleti- ha sollecitato i Comitati di gestione, ad una analisi dei risultati dell’annata venatoria appena conclusa, al fine di rispettare i tempi dei dovuti interventi sul territorio relativi sia ai miglioramenti ambientali sia all’immissione della selvaggina da ripopolamento. I cacciatori, gli agricoltori e gli ambientalisti, visto l’accordo nella gestione degli ATC, aspettano con fiducia i risultati svolti dagli ATC RC 1, RC 2”.
Intanto il Senato ha approvato un emendamento all’art.38 della legge Comunitaria dove si parla anche di caccia in chiave europea. La stagione di caccia rimane di cinque mesi. Il testo dell’art. 38 prevede che i calendari venatori possono essere modificati nel senso di riduzione del periodo di attività venatoria e devono essere comunque contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio. I termini temporali riguardano le specie di mammiferi di cui è consentita la caccia, tutto il resto è in mano alle Regioni.
“Pertanto- ha proseguito Spoleti- se il testo sarà approvato alla Camera le Regioni avranno libertà di deroga per gli uccelli migratori e altre specie sentito il parere obbligatorio dell’Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale). Per l’Arci caccia, comunque vada la discussione alla Camera, è prioritario è insostituibile il ruolo delle Regioni nella gestione venatoria, chiediamo al futuro Governatore della Calabria più attenzione per l’ambiente e per la caccia. I cacciatori uniti- ha concluso il suo intervento il presidente della Federazione- chiederanno ai candidati a Presidente della Regione Calabria un incontro per sottoporre una programma di interventi per migliorare la gestione del territorio ai fini faunisitici venatori, investire sul territorio regionale i soldi versati dai cacciatori, per strutture di riproduzione e ripopolamento della selvaggina, nei miglioramenti ambientali creando occupazione per i giovani e reddito integrativo agli agricoltori, così la caccia può avere un futuro”.
Roberta Macrì
in foto Giuseppe Spoleti presidente Federazione Arcicaccia provincia di Reggio

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