Si e' a lungo discusso riguardo la questione relativa al Rigassificatore. Nei giorni scorsi a Roma si e' deciso di bloccare ogni parare sulla fattibilita' in attesa di studi piu' attenti e meticolosi circa la sicurezza. Questa problematica ha visto impegnato in prima fila il primo cittadino di Laureana di Borrello presidente dei sindaci della Piana, Rocco Domenico Ceravolo il quale ha spiegato: “Le perplessità sui dati che venivano forniti dalla Regione Calabria in ordine al tema della sicurezza del rigassificatore ed in particolare quello concernente il rischio sismico, non erano, affatto infondati. La Società che avrebbe dovuto procedere alla costruzione del rigassificatore era stata a dir poco sommaria e contraddittoria nel momento in cui gli veniva chiesto, in maniera specifica, quali fossero le garanzie assolute circa l' inesistenza di rischi da disastro ambientale in ipotesi di evento sismico. Non solo- ha precisato Ceravolo- ma neppure in ordine alla sicurezza sulla navigazione delle cd. metaniera venivano offerte risposte degne di rassicurare il territorio. La verità è che, nonostante le promesse fatte ai Sindaci circa uno studio successivo che garantisse realmente la Piana dall'impatto ambientale, sia la Società che la Regione Calabria, hanno continuato a gestire il tutto in assoluta autonomia ed a dispetto degli impegni assunti nella famosa riunione di Rosarno in cui fui l' unico ad appormi all'idea del rigassificatore. Oggi si capisce il perché: nessuna garanzia reale potevano scientificamente offrire. Il lavoro- ha concluso il suo intervento il primo cittadino- svolto da molte associazioni, che hanno provveduto a raccogliere migliaia di firme contro il rigassificatore e la battaglia di qualche sindaco, oggi sembra essere supportato anche dal parere della commissione di esperti presso il Consiglio Superiore dei lavori pubblici. Per quanto mi riguarda continuerò a battermi, assieme alle associazioni di volontariato, perche il rigassificatore non venga costruito. D'altronde pare che allo studio vi sia la costruzione di ben 12 rigassificatori in tutta Italia ma non più di due o tre se ne possano costruire. Tra i dodici quello di Gioia Tauro sarebbe bene fosse eliminato”.
Roberta Macrì