In questi giorni in politica si continua a discutere di numeri in particolare il Pd ha ribadito che l'attuale coalizione di maggioranza non ha i numeri per continuare nel suo mandato. Di fatto le cose non stanno così i numeri ci sono. Di seguito riportiamo l'intervento tecnico del consigliere comunale Francesco Rottura il quale ha voluto fare delle precisazioni partendo proprio dai numeri necessari,in merito, il consigliere ha fatto chiaro riferimento al regolamento che disciplina lo svolgimento del Consiglio Comunale.
"Il tentativo grottesco dei dirigenti del Partito democratico di far passare la notizia che l’attuale maggioranza di centrodestra ha potuto approvare i provvedimenti portati in aula grazie al sottoscritto farebbe rabbrividire anche la vecchia politica democristiana. Il Testo unico che regola gli Enti Locali (D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267) all’articolo 38 comma 2 dice testualmente: “Il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, è disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il Regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all’ente, senza computare a tale il sindaco e il presidente della provincia”. Nel regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, approvato con D.C. n. 52 del 05/11/2002 e modificato con D.C. n. 66 del 29/12/2004 a cui il Testo Unico ci demanda all’Art. 23 (Seduta prima convocazione) si legge: “ Il Consiglio non può deliberare su alcuno degli argomenti iscritti all’ordine del giorno se, alla seduta di prima convocazione, non interviene almeno la metà dei consiglieri assegnati al Comune. Nella seduta di seconda convocazione, che dovrà tenersi in altro giorno e, comunque, ventiquattro ore dopo quella andata deserta, le deliberazioni sono valide, purché intervengano almeno un terzo dei componenti il concesso”. Per maggiore chiarezza ho visionato anche il Regolamento Comunale di Contabilità del comune di Bagnara Calabra approvato dalla commissione Bilancio il 14.01.1998 ( sotto la giunta Frosina ), dove in sostanza viene confermato quanto stabilito dal Testo Unico. Sempre per essere preciso ed esaustivo ho voluto guardare le sentenze che hanno trattato questo argomento, i casi in cui il consiglio per poter legiferare debba avere la metà più uno dei consiglieri sono i seguenti: 1) Approvazione bilancio; 2) Approvazione regolamenti; 3) Nomina presidente del consiglio. Si evince da tutto ciò che per l’approvazione di variazioni di bilancio basta che ci siano in seconda seduta un terzo dei consiglieri. Ho voluto informare i lettori rispondendo al comunicato del PD, facendo riferimento a leggi e regolamenti, se loro sono in possesso di normative in grado di confutare quanto ho sopra esposto, facciano altrettanto. La correttezza nella politica dovrebbe essere la base principale nei rapporti tra le parti, accanirsi contro un consigliere, che tra l’altro dovrebbe essere anche un alleato, mi è sembrato figlio di un modo di intendere la politica legato a vecchie logiche".
RM